Arrivano i robot. Un pomeriggio di successo.

Tutto è iniziato un pomeriggio d’autunno a Brescia quando ho incontrato per la prima volta il team di Lucy Robottina. E all’improvviso mi sono trovata ieri pomeriggio a Piadena a guardare estasiata 24 bambini che disciplinatamente hanno progettato per un intero pomeriggio robot di ogni forma, dimensione e difficoltà.

Eravamo nel palazzo comunale, all’interno di una sala consigliare con soffitto a cassettoni, pesanti tende rosse alle finestre e imponenti tavoli di legno scuro. Ma tutto attorno c’erano bambini dai 5 agli 11 anni e sui tavoli piccoli pc e tante costruzioni. Uno strano, inaspettato contrasto che stupiva ancora di più quando notavi la calma concentrata che veniva da quelle incredibili testoline pensanti.

Quando ho immaginato di organizzare a Piadena questo evento lo avevo immaginato in modo diverso. Ma la realtà è stata meglio di qualsiasi immaginazione. A cominciare dalla valanga di richieste di  partecipazione che ho avuto e che, purtroppo, in larga parte ho dovuto rifiutare.

Ma insomma, cosa hanno fatto questi benedetti bambini?

Costruisci il tuo robot 1 Sono stati divisi in due gruppi: dai 5 agli 8 anni e dai 9 in su. I primi hanno realizzato due uccellini appollaiati su un palo che ruotavano e, successivamente, hanno preparato diversi animali della foresta che lanciavano grida e si muovevano da soli. Pensare che erano fatti da bambini per lo più di 6 anni aveva dell’incredibile.

Costruisci il tuo robot 2I grandi invece, dopo un primo semplice progetto, hanno realizzato uno squalo robotico dotato di tre motori ciascuno da programmare in maniera diversa. E’ stato un progetto molto impegnativo e alla fine ogni coppia di ingegneri impegnata nel progetto ha ottenuto un animale che si muoveva in maniera differente.

Ovviamente abbandonare le proprie creazioni è stato molto difficile e genitori hanno dovuto aspettare a lungo prima di poter recuperare i propri figli. L’entusiasmo è stato tale che da ieri sera l’argomento unico della mia famiglia sono i robot!

La realizzazione di tutto ciò è stata piuttosto impegnativa: il progetto originario prevedeva un vero e proprio tour che, per problemi burocratici è stato rinviato al prossimo autunno. Abbiamo potuto fare questa data solo grazie all’intervento dell’Unione dei Comuni di Piadena e Drizzona, che ci hanno dato lo spazio, e alla presenza di InnovActionCult, che propone un nuovo modo di visitare Milano a misura di bambino.

La giornata è stata un indiscusso successo e ci ha riempito la testa di nuove idee e progetti. Che di sicuro vedrete presto su questi schermi.

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